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tre carte gioco

L’ultima esternazione di Andrea Scopetti è pienamente nello stile dei renziani della “seconda ora”.

Ovvero come tentare di trasformare le disfatte in vittorie.

Ovviamente il tutto condito da allusioni, anatemi e tentativi di depistaggio.

Veniamo subito al sodo.

Scopetti dice : “ SIAMO CONTRO L’AMPIAMENTO INCONDIZIONATO DELLA DISCARICA”.

Ovvero siamo per l’ampliamento condizionato della discarica.

L’esatto contrario delle mozioni , quella di qualche mese fa e quella abortita negli ultimi giorni, prelevate dal centro destra e veicolate attraverso le mani del presidente del Consiglio Comunale nei gruppi di maggioranza.

In sostanza queste mozioni dicevano NO al Terzo Calanco, No a qualsiasi ipotesi di sopraelevazione del secondo.

Ora la prima non era in discussione perchè Germani era stato chiaro prima ( durante la sindacatura Concina ),

durante la campagna elettorale ( con un programma che escludeva tassativamente il terzo calanco).. E dopo con l’avvio del mandato amministrativo (con atti impegnativi sempre chiari sulla materia).

Nel Pd e nella maggioranza nessuno ha mai sostenuto questa tesi.

Per la verità durante la campagna delle primarie Germani si era scontrato con Taddei, adesso capogruppo del PD, che invece caldeggiava l’ampliamento della discarica.

E allora che senso ha fare questa crociata, soprattutto dopo che la Presidente Marini prima ed il Consiglio Regionale poi hanno escluso la possibilità di realizzare il terzo calanco ?

Il vero scandalo è che siamo arrivati l’esaurimento della discarica senza nessun progetto organico che permettesse di superarla.

Come è potuto avvenire tutto questo?

Infatti la sopraelevazione non è la causa , ma l’effetto di scelte non fatte, ritardi, omissioni in gran parte tutte Orvietane.

Cominciamo dall’aspetto politico.

Perchè in tutta questa foga di Scopetti contro la Regione, contro i dissidenti interni non scrive mai una parola sulle responsabilità di chi ha amministrato nelle due legislature prima di Germani ?

Ma soprattutto perchè quando Concina e la sua Giunta il 14 aprile 2011 approvava con atto di indirizzo politico n. 67 del 30 marzo 2011 approvava le relazioni degli uffici comunali competenti (Ufficio PRG, Ufficio ambiente-energia-impiantiedilizia scolastica, settore Urbanistica-edilizia privata) relativamente la procedura V.I.A. relativa al progetto di revamping dell’impianto di trattamento rifiuti ed ampliamento della discarica per rifiuti non pericolosi non ci fu una levata di scudi ci fu la totale assenza di chi dirigeva la Commissione Controllo e Garanzia?

Eppure Germani, allora capogruppo di opposizione si espresse con fermezza contro.

Poiché i consiglieri comunali sapevano dal 25 febbraio 2011 , grazie al Servizio Regionale Qualità dell’Ambiente: Gestione Rifiuti ed Attività Estrattive ( nota prot. n. 0028596 ) che c’era una :“… situazione di criticità nel sistema di smaltimento regionale dovuta al contemporaneo esaurimento delle discariche attualmente autorizzate e alla tempistica necessaria all’approvazione dei progetti di ampliamento e la realizzazione dei lavori previsti. Per quanto riguarda in particolare la discarica di Orvieto, pur in presenza di una volumetria residua che al ritmo degli attuali conferimenti ne fa prevedere l’esaurimento entro la fine del 2013, si sottolinea la necessità di procedere all’approvazione del progetto di ampliamento del secondo calanco “ come mai l’amministrazione di Centro Destra non fece niente per imboccare una strada diversa dal tradizionale deposito dei rifiuti in discarica?

Queste cose erano note a Scopetti che dirige il PD da anni. Perchè fa finta di non conoscerle?

Veniamo alle vicende interne del PD.

A fine 2014 molti componenti del coordinamento comunale del PD autoconvocato una conferenza programmatica preoccupati dell’inconsistenza dell’iniziativa politica di Scopetti e del suo atteggiamento ambiguo verso la giunta Germani.

Questa riunione si tenne il 15 dicembre. Al termine, tra la sorpresa generale, Scopetti e la Presidente dell’Assemblea impediscono di votare il documento programmatico proposto che tra le altre cose diceva questo :

Rifiuti

Lo smaltimento dei rifiuti deve rappresentare la fase finale o meglio residuale di un processo che veda in primis l’esaltazione della raccolta differenziata come sistema portante, come forma non solo civile e necessaria a tutela dell’ambiente, ma anche come possibilità di sviluppo occupazionale ed economicoA valle della raccolta differenziata riteniamo infatti sia opportuno capitalizzare gli sforzi con la messa in opera di un impianto di riciclaggio,dando forma concreta al progetto approvato anche a livello Regionale . Ci allineiamo altresì alla decisione dell’amministrazione nel negare attualmente l’autorizzazione al terzo calanco, ritenendo che sia opportuno valutare e favorire soluzioni tecniche, progettuali e gestionali che ne allontanino la necessità. Situazione possibile se si valorizzano i sistemi di raccolta differenziata e di riciclaggio delle materie prime seconde

Al suo posto fu votato un documento organizzativo poi bocciato in gran parte dagli organismi di garanzia del PD perchè contrario allo Statuto. Questa vera e propria prepotenza ha portato alla rottura che ancora permane.

Da allora quella dei rifiuti è stato un vero pallino di Scopetti.

Mesi fa in un articolo del Messaggero si parlava di un lavoro di Scopetti e della segreteria del PD per dare un nuovo gestore alla discarica. Piu’ volte sono state chieste smentite mai arrivate.

Poi ad inizio anno una nuova uscita su La Nazione.

Da mesi va parlando di “politica degli interessi” che vanno scardinati, di mani nella marmellata e cose di questo tipo

Quali sono questi interessi? Di chi parla Scopetti ?

E’ ora che chiarisca.

Per adesso prendiamo atto che ha cambiato opinione.

Il PD a Orvieto è forza di Governo. Dovrebbe risolvere i problemi, non crearne di nuovi.

Le migliaia di persone che si sono mobilitate contro il Terzo Calanco non protestano solo contro quella ipotesi ma esprimono una forte insoddisfazione nei confronti di chi governa, ad ogni livello nazionale, regionale e locale.

Aspettano da chi ha responsabilità indicare soluzioni e non fare solo propaganda. E chiarezza e trasparenza.

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