Il ruolo dei sistemi digitali per condizionare le elezioni – di Valentino Filippetti

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Proprio in apertura del suo nuovo libro (Algoritmi di libertà, Donzelli editore), Michele Mezza, giornalista e docente alla Federico II di Napoli che da anni lavora proprio attorno all’idea di un negoziato sociale della potenza di calcolo, ci dice addirittura che la consultazione del 4 marzo 2018 sarà sicuramente l’ultima in cui hanno avuto rilevanza anche gli esseri umani. Cosa che ancora non riusciamo a capire e a quantificare, per altro.

Del resto lo scenario che ci circonda non lascia certo spazio alla fantasia.

Ogni giorno i nostri computer processano dati per 2,5 quintilioni di bites , un numero a 18 zeri. Come destreggiarsi e governare questo flusso? Solo la potenza degli algoritmi è in grado di permetterci di estrarre informazioni e orientamenti da questa marea. Algoritmi che inevitabilmente stanno diventando i padroni di questo mondo.

O meglio, come scrive Mezza nel suo libro, sono i padroni degli algoritmi e delle piattaforme a dominare, ossia le grandi agenzie del calcolo globale, come Google, Facebook, Amazon.

Un dominio che ormai pervade ogni aspetto della nostra vita: dai consumi all’informazione, dalla sanità alle elezioni. Proprio in merito all’ultima campagna elettorale il libro pubblica un’originale analisi di quelle che definisce “interferenze digitali”. Raccogliendo l’esperienza delle presidenziali americane, e seguendo i comportamenti di Cambridge Analytica, la società britannica di consulenza sui big data elettorali che ha affiancato Donald Trump, Mezza ricostruisce dinamiche che si sono rivelate in ambiti sensibili della campagna elettorale, come i collegi contendibili.

In almeno 62 di questi collegi, scrive il libro, si sono verificati casi di “dark ads”, di comunicazione nominativa, diretta a una moltitudine di singoli elettori, ai quali veniva recapitata in maniera ossessiva un’informazione specifica e coerente con il loro profilo psicologico ed elettorale. Mezza cita alcuni esempi, come la campagna sui sacchetti biodegradabili, dopo la decisione del governo Gentiloni, di fine anno di adeguarsi alla normativa europea, o alcune notizie pilotate (e poi smentite) come quella di un extra comunitario che viaggiava gratis sui Frecciarossa. Informazioni che, dirette a gruppi di elettori sensibili al tema, avrebbero creato radicalizzazione e spostamento delle opinioni elettorali.

Come reagire? Il libro presenta alcuni esempi di modi e tecniche per negoziare gli algoritmi, rendendo il calcolo una materia dialettica e condivisibile. Una procedura, che spiega nella sua introduzione Giulio Giorello, determina la nuova qualità della libertà individuale e collettiva. Il nodo di discussione riguarda i soggetti negoziali. Chi concretamente può costringere i giganti digitali a sedersi al tavolo.

Il libro di Mezza indica alcune ipotesi. Innanzitutto le città, spiega l’autore. Proprio le grandi metropoli oggi abilitano e autorizzano gli OTT ad entrare nel mercato dei cittadini veicolando e proponendo soluzioni che integrano la governance amministrativa: dalla mobilità all’assistenza. In nome di questa rilevanza di rete il brand delle grandi metropoli – da Londra a Barcellona a Milano – potrebbe innestare dialettiche negoziali con i service provider, chiedendo di concordare e condividere memorie e algoritmi. Proprio in questi giorni Milano ha avviato un negoziato con Airbandb sulla tassa di soggiorno. Un primo passo in quella direzione. Ma anche le università hanno titolo e potere negoziale, essendo i grandi centri di validazione e consumo delle intelligenze. Così come le categorie professionali, dai medici ai giornalisti.

In questo modo lo scenario sociale dell’intelligenza artificiale comincia ad animarsi, mostrando possibile opportunità per dialettiche che possano ridare senso e interesse alla politica.

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Stefano Fassina, l’analisi sul voto delle politiche del 4 marzo 2018

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Sinistra anno zero. La disfatta storica delle sinistre il 4 Marzo, prima che elettorale, è culturale. Lo ha spiegato coraggiosamente Gianpasquale Santomassimo qui domenica scorsa: “Assistiamo anche in Italia all’inabissamento della sinistra liberal che era stata a lungo egemone con la sua visione del mondo. La stessa cosiddetta «sinistra radicale» era stata null’altro che l’ala estrema di questa ideologia diffusa, sensibilissima alle tematiche dei diritti civili e delle battaglie «umanitarie», di fatto inerte sul terreno dei diritti sociali. E anche complice della costruzione del mito europeista, che è sullo sfondo il grande sconfitto di questa consultazione. Parte integrante dell’establishment europeista il Pd, molto spesso ascari della «più Europa» i suoi critici di sinistra.”

Il punto centrato da Santomassimo è decisivo, sebbene traumatico. Rompe tabù (temo arriveranno anche a lui le scomuniche: “sovranista”, “rossobruno”. Spero che la sua biografia gli risparmi almeno “nazional-socialista”). Ma, insegna Gramsci, il nesso nazionale-sovranazionale è imprescindibile per capire. Vale, in primo luogo, per tutta la variegata famiglia socialista europea: l’Ue e l’eurozona, zattera ideologica della spiaggiata sinistra storica post ‘89, sono stati e sono fattori di aggravamento degli effetti regressivi della globalizzazione, invece che di mitigazione, come tanti avevano creduto con fede inconsapevole. I principi prevalenti dei Trattati europei sono contraddittori con i principi fondativi della nostra Costituzione. La loro attuazione, tramite mercato interno e moneta unica, colpisce in modo sistematico gli interessi economici e sociali che la sinistra è nata per proteggere e promuovere. Stare dalla parte del lavoro è impossibile nel quadro dato. La parabola di Syriza è soltanto il più bruciante esempio.

Il punto di Santomassimo vale anche per la sinistra radicale e quella antagonista, sebbene per vie diverse: non hanno responsabilità dirette dell’ordine economico e sociale di svalutazione del lavoro, ma il loro cosmopolitismo, come argomentano, tra gli altri, Carlo Formenti e Onofrio Romano per culture sessantottine e “orizzontalismo”, è ideologia sinergica al liberismo per il superamento dello Stato nazionale. Come per il Pd, tramontata l’analisi storico-politica, rimangono soltanto i valori, quindi il miraggio degli Stati Uniti d’Europa o del popolo unico europeo da raccogliere in una lista transnazionale (non a caso ora proposta da De Magistris a Napoli, ma da sempre obiettivo coerente dei Radicali).

Il rigetto della sinistra per come l’abbiamo conosciuta è stato ampio, forse definitivo. Agli occhi e all’istinto del popolo delle periferie, siamo colpevoli (dal Pd a Mdp) o abbiamo priorità autoreferenziali (da Sinistra Italiana e Possibile a Potere al Popolo). Ma la navigazione controvento potrebbe riprendere. Lo scenario è instabile. Non soltanto per i numeri in Parlamento. Ma per una ragione fondamentale: l’ordine economico e sociale dominante, i mercati e i vincoli sovranazionali al servizio degli interessi più forti, non vengono meno. Le promesse, di segno diverso, fatte dai vincitori sono impraticabili. I rapporti di forza, nonostante i voti e l’orientamento ideologico, rimangono enormemente squilibrati a sfavore del lavoro. La rottura, per scelta o accidente finanziario, o la normalizzazione degli “anti-sistema” riaprirebbe i giochi. Ma non c’è alcun determinismo economico. La sinistra potrebbe tornare a reinterpretare la sfida, difficilissima, soltanto a condizione di liberarsi dalla religione dell’europeismo astratto e avviarsi lungo la rotta patriottismo costituzionale. Quindi, in alternativa a nazionalismo e europeismo liberista, europeismo costituzionale, ossia primato della nostra Costituzione sui Trattati europei e costruzione di leve regolative essenziali per lo Stato nazionale, unica dimensione praticata e praticabile per la sovranità popolare. La speranza nella riforma progressiva dei Trattati, denominatore comune alle sinistre, non ha fondamenta storiche, economiche e politiche. Tutte le proposte in campo vanno in direzione opposta.

In un contesto di problemi globali, dal clima alle migrazioni, l’approdo auspicato non è certo l’autarchia, ma la cooperazione europea tra Stati, per l’interesse nazionale definito a partire dal lavoro.

Habermas: il populismo cresce perché la sinistra non lotta più contro le diseguaglianze

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da http://www.globalist.it

La riflessione del filosofo tedesco: occorre dare una forma socialmente accettabile alla globalizzazione economica

Parole che andrebbero ascoltate e sulle quali meditare: “Come è stato possibile giungere a una situazione nella quale il populismo di destra sottrae alla sinistra i suoi stessi temi?”. Un interrogativo posto dal filosofo tedesco Jurgen Habermas, in un’intervista a MicroMega: “Solo una marginalizzazione tematica potrebbe togliere l’acqua al mulino del populismo di destra”. “Ci si deve chiedere perché i partiti di sinistra non vogliano porsi alla guida di una lotta decisa contro la disuguaglianza sociale, che faccia leva su forme di coordinamento internazionale capaci di addomesticare i mercati non regolati”, ha affermato Habermas, secondo il quale “l’unica alternativa ragionevole” allo status quo del “capitalismo finanziario selvaggio” e al nazionalismo “è una cooperazione sovranazionale capace di dare una forma politica socialmente accettabile alla globalizzazione economica. L’Unione europea una volta mirava a questo, l’Unione politica europea potrebbe ancora esserlo”.
“I partiti che riservano attenzione al populismo di destra, piuttosto che disprezzarlo, non possono aspettarsi poi che sia la società civile a mettere al bando slogan e violenze di destra”, afferma. Nella sua analisi, si sofferma su quello che definisce “l’egomane Trump”, che “con la sua disastrosa campagna elettorale” ha portato alle estreme conseguenze “una polarizzazione che i repubblicani, a tavolino e in modo sempre più sfacciato, hanno alimentato fin dagli anni Novanta; lo ha fatto però in una forma tale da far sì che questo stesso movimento alla fine sfuggisse totalmente di mano al Grand Old Party, che è pur sempre il partito di Abraham Lincoln. Questa mobilitazione del risentimento ha espresso anche le tensioni sociali che attraversano una superpotenza politicamente ed economicamente in declino”.

 

Le idee del Comune di Parrano per contrastare il declino nel bilancio di previsione 2018

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RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2018 – 2019 – 2020, ANNUALITA’ 2018 del sindaco di Parrano Valentino Filippetti

 

Carissimi/e,

ci accingiamo ad approvare il Bilancio di Previsione per l’anno 2018.

Ribadiamo che il Bilancio di Previsione è il documento centrale del ciclo di programmazione e controllo dell’Ente;

deve assolvere al contempo alle funzioni di indirizzo politico-amministrativo, economico-finanziario ed informativo, nonché esprimere con chiarezza e precisione gli obiettivi, il fabbisogno finanziario e la sostenibilità dello stesso.

Dal 2016 è entrato in vigore il nuovo bilancio armonizzato, per il quale non viene più applicato il patto di stabilità; viene introdotto un nuovo saldo di riferimento per il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica rappresentato dall’equilibrio tra entrate finali e spese finali la cui differenza deve essere maggiore o uguale a zero.

Il nostro primo anno e mezzo di lavoro è stato caratterizzato dall’affrontare, una ad una, le molte problematiche che interessano il nostro Comune, cercando in primis di migliorare l’efficienza degli uffici. Sicuramente l’avvio dell’informatizzazione delle procedure attizie e loro conservazione legale ha segnato il punto zero di un percorso che deve tendere verso questo obiettivo tanto auspicato, mai dimentichi dell’aiuto che gli altri Comuni coinvolti nel progetto delle Aree Interne ci hanno assicurato quanto a risorse umane e di mezzi.

Di assoluto pregio, infatti, la collaborazione con la Comunità Montana O.N.A.T. per l’informatica ed il supporto ragioneria, il Comune di Bastia Umbra per la messa a disposizione del Vicesegretaro Comunale; il Comune di San Venanzo e Montegabbione per la manutenzione delle strade sterrate, con il Comune di Orvieto per l’Urbanistica, soprattutto per l’edilizia privata; fondamentale, inoltre, la costituzione di una Convenzione con i Comuni di San Venanzo, Giove e Penna in Teverina per la Segreteria generale; la collaborazione, seppur breve con il Comune di Trevignano Romano, per la responsabilità del Settore Finanziario, sul parterre del mantenimento delle funzioni associate già realizzate rispetto alla Protezione Civile, al Catasto ed al Sociale, che hanno prodotto ottimi risultati nell’anno passato.

Lo scorso Consiglio Comunale del 09.02.2018, abbiamo deliberato, dopo ampio dibattito, un ordine del giorno per puntare più in alto: la realizzazione di una Unione dei Comuni, sulla base dell’Area Interna Sud Ovest Orvietano, che permetta di mantenere le singole municipalità (e quindi il rapporto diretto amministratore – cittadino, con tutti i benefici di un’amministrazione cd “di prossimità”), ma anche una razionalizzazione delle risorse umane e dei costi che, ad oggi, saturano e rendono difficile lo svolgimento delle attività minime nei Comuni di ogni ordine di grandezza, complice anche la soglia del blocco del turn-over, scoglio invalicabile, al momento, per un adeguamento del personale incardinato.

Per la previsione 2018, la spesa del personale resta invariata. Si avrà del risparmio con la cessazione della collaborazione col Comune di Trevignano Romano, un possibile pensionamento entro il 30.06.2018 e la ristrutturazione di alcuni Servizi, sempre nell’ottica delle funzioni associate sopra menzionate.

Inoltre, il nostro sguardo resta focalizzato verso l’ottenimento di una ragionevole durata dei procedimenti, massimizzando e migliorando la comunicazione amministrazione-cittadino attraverso l’adeguamento ed il miglioramento della trasparenza e dell’informazione dei nostri canali, in primis il sito internet dell’Ente.

La nostra azione amministrativa poi, è stata tesa a recuperare il gap operativo dovuto all’assenza di personale qualificato (ossia di un Responsabile) incardinato nell’ufficio ragioneria. Tanto resta ancora da analizzare approfonditamente, ma moltissimo è stato recuperato: un esempio su tutti, è stato completato l’invio dei vari questionari SOSE che bloccavano il recupero del Fondo di Solidarietà che ogni anno viene assegnato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze al nostro Comune.

Essenziale l’operazione di accertamento e recupero coattivo dei tributi locali, grazie anche all’operato della Commissione speciale ad hoc tenutasi lo scorso anno, che ha dato vari input operativi di cui diamo atto essere stati tutti accolti e di cui oggi possiamo apprezzare i primi risultati, soprattutto sul piano tariffario che prevede un sostanziale mantenimento delle tariffe 2017: restano infatti invariate le tariffe di IMU, TASI seguite dagli altri tributi locali minori, come la TOSAP. Eccezione è fatta per la TARI che sarà leggermente inferiore, visti gli ottimi risultati prodotti dalla raccolta differenziata ed apprezzabili sul sito del Gestore. Restano invariati i costi dei Servizi a domanda individuale che l’Ente rende ai Cittadini, come vedremo di seguito.

Grazie a questo avviamento di un processo di riordino dei conti dell’Ente, abbiamo iniziato, con molta prudenza, a prevedere alcuni investimenti, sbloccando parzialmente la spesa pubblica. Un esempio su tutti è l’accensione del mutuo per l’adeguamento e la riapertura del distributore di carburante. L’esito positivo delle prove di tenuta delle cisterne ci fa ben sperare che l’opera giunga al termine in circa un anno. Permangono inoltre mutui posti in capo all’Ente per adeguamento tecnico e fiscale dello stesso, tesi verso il risanamento completo.

 

IL BILANCIO PREVENTIVO 2018 – OBIETTIVI PRIORITARI.

Massimo contenimento possibile della pressione fiscale e politica di incentivo a chi affitta le case ad un canone inferiore od uguale ad € 250,00 (duecentocinquanta/00). Nel corso del 2018, qualora ne sussistano le condizioni, si prospetta l’ipotesi di istituire un fondo volontario a bilancio per incentivare questo tipo di locazione ad un certo canone, in quanto riteniamo questo possa essere un attrattore per aumentare, anche lievemente, la demografia di Parrano. Questa operazione rientra nel complesso della visione politica di Parrano come un “Borgo del III millennio” e, soprattutto, un borgo del buon vivere, grazie al suo ambiente incontaminato, godibile sotto infiniti punti di vista, ed agli adeguamenti tecnologici in atto, che permetteranno di usufruire del telelavoro in modo massiccio (banda ultralarga, coworking);

Interventi sullo stato sociale per tutelare le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica (mantenimento tariffe servizi a domanda individuale con sconto famiglia numerosa);

Mantenimento della qualità dei servizi sociali, educativi, sanitari: in particolare si punterà tantissimo sul mantenere aperta la scuola elementare e materna, come una “fucina di conoscenza”, implementando le attività didattiche ed i laboratori, nonché tentando di istituire il tempo pieno, affinché la scuola torni ad essere più attrattiva in base ai servizi offerti;

non da ultimo la farmacia: la nostra farmacia è una delle poche farmacie comunali rimaste in Umbria, residuo di quel “municipalismo” ottocentesco che prevedeva attività di presidio, in questo caso sanitario, in aree a bassa densità di popolazione rispetto ad una grande estensione territoriale. È chiaro che tale attività deve essere ampliata e qualificata, diversificandola dalle altre. L’obiettivo 2018 sarà rendere effettiva questa mission, riducendo i costi e riorganizzando i servizi;

Iniziative tese alla promozione dello sviluppo nell’ottica della sostenibilità, di sostegno alle attività locali e per la promozione del terzo settore: la nostra chiave di volta è cercare di ottimizzare e mettere a sistema lo sfruttamento del grande patrimonio ambientale, culturale, sociale che ci contraddistingue, promuoverlo a tutti i livelli e far sì che l’attenzione su Parrano torni quella che merita. Investimenti privati, che accompagnino il pubblico nella sua opera di risanamento e che, soprattutto, creino posti di lavoro e flusso demografico.

Sostegno massimo alle attività locali, per il loro mantenimento, che consideriamo un elemento imprescindibile dell’azione amministrativa. Sono infatti coloro che non si fermano di fronte alla crisi ed allo spopolamento gli interlocutori primari di questo Ente, perché le loro esigenze debbono essere ascoltate per orientare al meglio possibile quel dialogo pubblico-privato che l’esperienza insegna porta al raggiungimento di obiettivi di ripresa altrimenti inimmaginabili.

 

Si dà inoltre atto che il Bilancio di previsione 2018 è stato composto secondo i dettami della legge di stabilità per l’anno corrente.

 

IL BILANCIO DI PREVISIONE 2018 SI ARTICOLA come da QUADRO GENERALE RIASSUNTIVO 2018, 2019, 2020 (ALLEGATO A)

TARIFFE SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE
Sono state confermate le tariffe applicate per servizi a domanda individuale; in particolare le tariffe mensa scolastica e per lo scuolabus. Il Comune di Parrano copre una percentuale pari al 36% dei costi.

OPERE PUBBLICHE.

Le opere pubbliche rappresentano un asse strategico d’investimento per la promozione della ripresa economica e dello sviluppo. Si confermano in bilancio la serie di interventi volti soprattutto alla valorizzazione del territorio ed alla conservazione del patrimonio comunale(pubblica illuminazione, parco termale, vigilanza), nonché se ne prevedono altri inferiori ad € 100.000,00 (centomila/00).

Per alcune opere sono state reperite le risorse finanziarie necessarie, mentre per altre sono state specifiche richieste presso gli enti territoriali sovraordinati per un auspicato sostegno economico.

Piano Triennale – Opere Pubbliche 2018-2020 / Opere mutuate dal 2017 e da completarsi

A) OPERE DI IMPORTO SUPERIORE A EURO CENTOMILA (Non si tratta di nuove opere ma va confermato quanto già era iscritto a Bilancio con la sola modifica dell’annualità di riferimento):

Strada di Pievelunga, 250.000,00 € – anno 2018 0, prev. 2019;

Valorizzazione del Parco Termale di Parrano a valle delle “Tane del Diavolo” (PSR 2014-2020 Mis. 7.4.1), 200.000,00 € – anno 2018 0, prev. 2019.

B) opere inferiori ad euro centomila:

Ampliamento civico cimitero del Capoluogo – costruzione loculi € 40.000,00;

Efficientamento energetico– POR FESR 2014-2020 Asse IV Azione 4.2.1; € 90.000;

Riordino funzionale della viabilità circostante il distributore carburanti ed interventi di modifica alla composizione dell’impianto carburanti, 134.428,20 (ma l’importo dei lavori è di € 39.993,64)

PIANO DI INVESTIMENTO

Investimenti sull’organizzazione (adeguamento anagrafe secondo sistema SPID – identità digitale); Partecipazione a Bandi europei cofinanziati, in sinergia con altri Enti Pubblici e Privati (Bando Industria Creativa);

Incentivo alla mobilità alternativa non di linea, tramite il progetto della mobilità elettrica Aree Interne, che colmi il gap per gli spostamenti da e per Parrano.

Parrano BioDiversa:

L’Esperienza di questi due primi bilanci ci convince ad andare avanti sulla strada indicata all’inizio del nostro mandato amministrativo tesa a fare di Parrano una realtà dove la Biodiversita sia il tratto caratterizzante, da realizzare attraverso pratiche basate sulla Cooperazione, Condivisione, Collaborazione. I tanti apporti che sono venuti in questo senso da moltissimi cittadini, a partire dalle associazioni cittadine, dai nostri uffici e dalle amministrazioni del territorio ci spingono ad andare avanti e ad insistere su questa strada. Uno degli strumenti essenziali per portare avanti questa scelta è la presenza del Comune di Parrano nella Rete Città Slow;

Parco Monte Peglia MAB Unesco:

Il Comune di Parrano ha aderito convintamente a questa proposta e intende sostenerla con forza.

Il 2018 sarà un anno decisivo per le decisioni che prenderà l’UNESCO, ma, quale che sia l’esito, intendiamo portare avanti l’iniziativa di tutela e valorizzazione del patrimonio faunistico, naturalistico, ambientale e paesaggistico che è incarnato da questo progetto. Uno degli strumenti piu importanti per attivare progetti ed iniziative in questo senso è l’Ecomuseo dell’Alto Orvietano, di cui il nostro Comune è socio fondatore.

SOCIALE

Anche per l’anno 2018 l’Ente, in quanto Comune facente parte della zona sociale 12, si rifà alla programmazione del Comune capofila (Orvieto), che gestirà il piano di zona per i servizi sociali.
I principali servizi gestiti nell’ambito del piano di zona sono:

  • Servizio sociale professionale
  • Segretariato sociale
  • Osservatorio sociale distrettuale
  • Centro diurno
  • Assistenza domiciliare integrata
  • Assistenza educativo domiciliare
  • Inserimenti lavorativi
  • Servizio disabili gravi L. 162
  • Piano distrettuale per la tossicodipendenza
  • Progetti per favorire l’integrazione degli immigrati.

Obiettivo dell’amministrazione confermato è contribuire al mantenimento dei servizi esistenti e costituire un’Amministrazione aperta e solidale, tramite il proprio ufficio della cittadinanza, basato sull’equità sociale, sullo sviluppo dei servizi, sull’attenzione alle famiglie in difficoltà, sullo sviluppo locale socialmente sostenibile.

Confermato anche l’incentivo e l’obiettivo di sviluppo della Consulta dei Giovani, in particolare nel loro intento di far rete con le altre realtà locali simili, provinciali e regionali. Sono previsti anche interventi a sostegno degli anziani e all’associazionismo sociale (cooperative di comunità – sociali).

La centralità della Questione Demografica:

Il nostro paese si sta spopolando. E’ ripresa la tendenza negativa che si era in parte arrestata anche grazie all’arrivo di molti stranieri. La Comunità Rumena supera il 10% della popolazione e ha rappresentato e rappresenta un grande fattore di tenuta e di crescita del nostro Comune.

Per questo l’Amministrazione ha deciso di aderire anche al progetto SPRAAR, per l’accoglienza migranti, nella specie famiglie in seconda accoglienza. A parte la considerazione dell’accoglienza e dell’aiuto come valori imprescindibili di una comunità che si definisca tale, di fronte alle efferatezze commesse nelle aree più disagiate del pianeta, la ricchezza di incontro ed integrazione tra culture diverse crediamo sia il futuro per le nostre realtà.

Per questo è necessario un forte impegno: la linea è tracciata dal progetto Area Interna Umbria Sud Ovest Orvietano che porterà sul territorio 16 milioni di euro in interventi su scuola, trasporti, sanità e sociale. Ma ora ci vuole l’iniziativa privata, la nascita di nuove attività che diano posti di lavoro.

Parlare di lavoro a Parrano è senza dubbio parlare di Principato di Parrano: è ora di affrontare anche questo imprescindibile nodo: non può rimanere ibernato un patrimonio così rilevante. Il Comune prenderà iniziative straordinarie e chiederà l’impegno ed il sostegno di tutti.

Inoltre, per incentivare il servizio sanitario locale, stiamo assistendo ed incentivando la nascita della Casa della Salute di Fabro, come primo baluardo e presidio sanitario sul territorio. Anche qui ci è venuta in soccorso la programmazione delle Aree Interne, che ne ha permesso la realizzazione.

CULTURA.

Oltre alle varie feste e sagre che sono organizzate con successo dai cittadini, l’Amministrazione intende seguire un progetto di valorizzazione del patrimonio storico medioevale del Comune di Parrano, in particolare quest’anno ricorrendone il 900° anniversario dell’Istituzione del Feudo, in beneficium dalla Diocesi di Orvieto ai Bulgarelli.

Inoltre, sempre sotto l’egida del Medioevo, abbiamo già dal 2017 incentrato un progetto di restauro e rimessa in funzione dell’antico Forno Comunale di comunità, già normato nel suo funzionamento nello Statutum Castri Parrani del 1559, come simbolo di una continuità temporale negli antichi mestieri e tradizioni del Comune, che sono la nostra più grande ricchezza, e di cui dobbiamo andare alacremente alla scoperta per recuperare in attrattività e creare economia. Per questa operazione, si è adito ad alcune misure bandite dal Gal Trasimeno – Orvietano.

Sono anche previsti eventi di taglio strettamente formativo e culturale in senso proprio, in particolare improntati al contrasto alla violenza di genere ed in favore dell’incremento delle pari opportunità.

Da menzionare, le varie presentazioni organizzate per il libro della nostra giovane concittadina , appena sedicenne, Arianna Mechelli, il cui “Il tuo pericoloso sorriso”, ed. Garzanti, è il simbolo che la volontà supera le difficoltà, anche quelle di vivere in un piccolo Borgo come il Comune di Parrano. Con la cultura e le giuste tecnologie (e qui si ricorda ancora l’arrivo prossimo della Banda Ultralarga) si possono compiere opere che, prima di tutto ciò, si pensava fossero impossibili da attuare nel nostro territorio, soprattutto per i Giovani.

Infine, si ribadisce l’intento di rivitalizzare la biblioteca della Società operaia, di cui alcuni volontari hanno avviato la ristrutturazione, perché riteniamo che Scuola e Biblioteca siano il perno di un Comune che possa definirsi culturalmente attivo.

SVILUPPO SOSTENIBILE.

Continua il nostro sostegno alla filiera corta e i mercati locali, per enfatizzare la qualità e la particolarità delle nostre produzioni locali, mettendole a sistema e cercando di fornire così un punto di raccordo tra l’imprenditoria agricola (settore primario di produzione e lavoro a Parrano) e i consumatori, con una grande attenzione all’educazione alimentare ed alla biodiversità. In particolare, avendo affidato il Centro di trasformazione dei Prodotti Agricoli realizzato col Progetto Clanis al Consorzio di Aziende Gusto Umbria – Terre dell’Upupa, che sarà sicuramente partner di tanti progetti ed attività per l’anno che ci apprestiamo ad affrontare, perché il Consorzio non è solo vendita di un prodotto, ma è vendita di un territorio che ha permesso di compiere quel processo produttivo;

Sono stati presentati programmi di investimento sia per la definizione del Piano Sviluppo Locale del Gal che alla Società Patto 2000;

Attendiamo a giorni i risultati di RESPIRA PAARRANO dal DSA3 di Perugia, affinché si possa procedere alla fase 2: piani di sviluppo sostenibile fondati sulla salubrità dell’aria di Parrano, che ha avuto il suo avvio ufficiale col Convegno dello scorso ottobre, la Festa dell’Aria;

La Cooperativa di Comunità che abbiamo proposto come Amministrazione Comunale è nata ed ha effettuato ospitalità e ristorazione sul territorio del nostro Comune, come si accinge a fare per il 2018;

la firma dell’A.P.Q. Aree Interne ed il passaggio alla fase operativa, segna l’approssimarsi della concessione dei fondi per la copertura di una delle piscine del Parco Termale, che ci permetterà di realizzare così la tanto agognata destagionalizzazione dell’attività. La Regione ci ha formalizzato la concessione pluriennale delle acque, che intenderemmo in futuro gestire attraverso una società professionale mista che preveda la compartecipazione di privati.

SCUOLA

Mantenere e implementare la collaborazione fra Amministrazione e scuola. Concluse alcune esperienze progettuali, come l’Orto sinergico, ne sono in arrivo degli altri che valorizzeranno l’ottimo sistema della formazione di una piccola, ma grande scuola, come quella del Comune di Parrano, che viene definita appunto “Fucina di conoscenza”. Sono stati compiuti, e continua, una serie d’interventi di volontariato nelle opere di manutenzione dell’edificio scolastico, che hanno migliorato e miglioreranno notevolmente la struttura e l’attrattività della scuola.

TRASPARENZA E PERFORMANCE.

Si confermano le scelte già fatte proprie dall’Amministrazione sul tema della comunicazione e dell’informazione. Oltre alla comunicazione classica in formato cartaceo, la riattivazione di tutta la rete social del Comune, si continuerà nell’adeguamento del sito istituzionale. La buona comunicazione sarà ancor di più legata a obiettivi di trasparenza e partecipazione, e non solo: la “rivoluzione informatica” continua inesorabilmente per efficientare e snellire il più possibile i procedimenti. Inoltre, l’arrivo di un Segretario Comunale stabile ci ha finalmente permesso di avviare le pratiche per regolarizzare il sistema Anticorruzione del Comune, che, senza questa fondamentale figura, non poteva essere assolutamente attivato.

CONCLUSIONI

Questo Bilancio di Previsione offre una prospettiva sistematica in cui emergono ancora una volta le nostre volontà ed obiettivi precipui, in particolare l’azione di questa Amministrazione, per l’annualità 2018 sarà imperniata sui tre assi del:

Mantenimento ed implementazione della Scuola e Farmacia;

Promozione e valorizzazione del Territorio per tentare di invertire la tendenza allo spopolamento;

Efficienza nei trasporti da e per Parrano;

Dal quadro generale della programmazione, emerge anche per il 2018 la nostra volontà di continuare a puntare sul valore delle nostre forze esistenti sul territorio, sul volontariato, la cultura, il turismo, la sostenibilità dell’azione rivolta verso l’economia; il rigore nel rispetto dei conti, che sa però mostrare una particolare attenzione alle esigenze delle fasce più deboli.

Si rinnovano i sentiti ringraziamenti a tutti coloro che hanno lavorato per arrivare alla stesura di questo importante strumento programmatorio, un continuum unicum con gli obiettivi 2017, riproposti ed ampliati per il 2018, focalizzando l’attenzione su tre principali cardini che riteniamo, al momento attuale, precipui e trainanti per la ormai avviata ripartenza del Comune di Parrano.

 

Parrano, Sala Consiliare – 27/02/2018